Sono rientrato a casa dopo qualche giorno passato a Finale Ligure con un amico. Questo mio amico ha insistito talmente tanto nel convincermi ad andare che alla fine ho accettato pur di non sentirlo più scassare le palle. Io non sono tanto amante delle spiaggie italiane con gli ombrelloni, e la Liguria non mi fa esattamente impazzire, e poi non vado in vacanza in Italia da secoli. Abbiamo affittato un bungalow in un campeggio molto economico, ma molto vicino alla spiaggia. A Finale ci sono molte spiaggie libere incredibilmente, situazione molto tranquilla e sono ovviamente riuscito a bruciarmi. Ma perchè non metto mai la crema??
Archivio agosto, 2009
Qualche giorno al mare
Evadere
When I was here I wanted to be there. When I was there, all I could think of was getting back into the jungle
Sono qui, a casa mia, non faccio niente, mi rilasso e mi godo la pace. Sono fortunato, molto fortunato ad avere tutto questo.
Ma io ho bisogno di fare qualcosa, ora sto cercando lavoro, ma guardo già da un’altra parte…
Vorrei tanto tornare in Thailandia, girare il sud est asiatico, perdermi con poco. Evadere.
Due parole su Tokyo
Due parole su Tokyo, come del resto due sono i giorni che ci ho passato. Troppo pochi per giudicare, ma sufficienti per farmi capire che c’è una grande magia in ogni angolo di questa città, in ogni negozio, in ogni parco. E se fossi rimasto più a lungo questa magia l’avrei potuta assaporare e vivere, invece l’ho solo intravista. E’ un immenso parco giochi e una città molto romantica. Vivendo a Tokyo, magari con un gruppetto di amici, sono infinite le situazione in cui ci si potrebbe trovare…
Ho soggiornato all’Asakusa Smile, ostello molto modesto, ma con tutto ciò di cui si può avere bisogno. Internet gratuito, cucina, bar per socializzare, aria condizionata.
La prima sera sono andato in un ristorante credo cinese (!) con un ragazzo americano conosciuto in ostello, poi ci siamo fatti un giro a piedi fino a Ueno e ritorno.
Il secondo giorno il sito Tokyofreeguide mi ha messo in contatto con una delle loro guide gratuite, così alle 10.00 della mattina Chikako mi aspettava all’ingresso del mio ostello. Io avevo un mio schedule, una lista di cose da vedere, e lei mi ha accompagnato. Alla fine non è che si trattasse di una vera e propria guida, non mi descriveva ciò che vedevo, semplicemente mi ha fatto compagnia nel mio giro dalle 10 fino alle 4, chiedendo occasionalmente indicazioni quando eravamo incerti su quale direzione prendere.
Il terzo giorno invece ho fatto un giro da solo, perdendomi fra la gente, fra le linea della metro e nei centri commerciali.
La sera del terzo giorno ho conosciuto un ragazzo di New York, due Olandesi e un Francese. Quando li ho conosciuti erano ormai belli bevuti e io completamente sobrio, ed era troppo tardi purtroppo per raggiungere il loro livello di ubriacatura. Quindi verso mezzanotte abbiamo preso e siamo usciti dall’ostello per fare un giro per Asakusa. Siamo poi finiti a parlare di teorie della vita seduti sugli argini del fiume, io troppo sobrio e senza nemmeno una birra per poter dire cosa penso della vita!
Impossibile vivere Tokyo in due giorni, la prossima vorrei stare molto più a lungo, conoscere qualcuno in ostello, o meglio ancora conoscere una giapponese e vivere viver vivere questa città…