E’ giusto che quando in futuro vorrò sapere come stavo il 25 ottobre 2009 ci sia una testimonianza che mi ricordi che mi stavo stra rompendo il cazzo di tutto, di fare qualsiasi cosa, anche respirare.
Stufo delle chiacchiere degli amici, stufo delle invidie, di chi vuole sempre essere migliore di te, stufo di chi deve avere sempre ragione su di te. Stufo di frequentare gente che vorrebbe fare delle cose… che io ho già fatto. Stufo di sentire gente sbandierare di aver passato una settimana del cazzo a NY, come se avessero fatto chissà cosa. Stufo di veder gente che pubblica su Facebook le foto del weekend del cazzo a Londra.
Sono stufo di avere una famiglia dove non sai se ci si vuole bene oppure ci si ignora.
Stufo di veder sempre lontano tutto ciò che voglio, o lontano nello spazio, o lontano nel tempo (nel passato).
Stufo di non avere nessuno su cui contare, nessun amico degno di questo nome. Stufo di trovarmi a fare le cose sempre da solo. Stufo di tutto, stufo di essere me!
Archivio ottobre, 2009
Stufo, sicuramente c’è già un post con questo titolo
Updates
Avevo cantato vittoria troppo presto, e il lavoro che avevo trovato non si è dimostrato all’altezza delle aspettetive quindi ho lasciato. Molto probabilmente in Novembre ritorno a Londra, la care vecchia orrenda ed orribile Londra. Qua in Italia c’è poco lavoro e di bassa quilità, questo il responso della mia ricerca durata quasi due mesi. Torno a Londra e torno a combattere, ho ricaricato le batterie della sanità mentale, quindi posso staccarmi dalla mia base, casa mia, e sopravvivere per un pò in quel mondo osceno!
Ora parto consapevole di ciò che mi aspetta, non come due anni fa, quando per la prima volta mi trasferivo a Londra.
Gira la ruota, ehhhh, e da casa ti diverti di più!
Penso
Mi sembra ancora di potere uscire di casa ed incamminarmi per quel percorso di strade che portano al parco con vista sull’Opera House, e magari potermi sdraiare su quella collinetta a prendere il sole. Parlo di Sydney, ovviamente.
E’ come fosse ieri, invece sono tornato a casa. Sempre ieri mi sembra di essere salito su quel pulmino per l’aeroporto, in un giorno di pioggia, destinazione Bangkok. Poi i centri commerciali, qualche giorno in villaggio, poi di nuovo i saluti e salgo su un aereo per Tokyo.
Sono rientrato in Italia da ormai un paio di mesi, un giorno di merda a Sydney valeva due volte uno normale in Italia. Non per le solite motivazioni, la politica, il lavoro, quelle cosi li, ma perchè amo trovarmi in un ambiente che non è il mio… Ti da quel gusto di libertà, un cittadino del mondo. E’ bello avere tutto comodo, qua in Italia, ma queste sono cose che non mi sono costruito io, e poi mi annoio comunque. A casa mia o fossi anche in un altro appartamento, la vita qua è insipida. Come si dice sempre, si stava meglio quando si stava peggio, e non si stava bene a Londra come non stavo bene a Sydney, qualitativamente parlando.
A Londra non ho conosciuto una persona interessante che sia una, quindi nostalgia non ne ho, ma Sydney, forse sarei dovuto restare, avrei dovuto lottare, aspettare, tirare avanti. O forse è solo una mia illusione quella che le cose sarebbero state interessanti? Tutto sembra più interessante col senno di poi, ma forse non è proprio cosi. Non ho mai avuto molta fortuna nelle relazione sociali!
Si ma qua, interessi zero, voglia di frequentare i vecchi amici zero, tutto zero.
Lunedì inizio un nuovo lavoro, non sarebbe male fare un tot di mesi e poi partire per un viaggio serio, non a scopo di lavoro. Un viaggio vero proprio, di qualche mese, ovunque, ma lontano da qua. Un viaggio con un punto di partenza e uno di arrivo, ma ignoto nel mezzo. Conoscere tante persone, camminare, fare foto, ubriacarsi, ascoltare musica dal lettore mp3, guardare fuori da un finestrino, vivere un emozione, lasciandomi dietro tutto ciò che qua mi circonda ma che non mi tocca mai.